La Cataratta consiste in una opacizzazione del cristallino. Il cristallino e’ una lente biconvessa con potere diottrico variabile posta all’interno del bulbo oculare. 

La cataratta e’ la causa più frequente di ipovisione in età adulta.

Classificazione clinica

La classificazione di tale patologia è eseguita in base all’età di insorgenza e alla presenza di fattori che possono averla determinata: si parla di cataratta congenita, cataratta senile, cataratta complicata e cataratta secondaria.

L’opacizzazione del cristallino è causata da un’alterazione della struttura microscopica dei componenti della lente. Le teorie sorte per spiegare tale fenomeno patologico o, per meglio dire, fisiopatologico (più di 2 occhi su 3 vanno incontro ad opacizzazione al di sopra dei 65 anni), sono molteplici, talune anche contraddittorie. 

Epidemiologia

Ogni anno in Italia vengono eseguiti 500mila interventi di cataratta, intervento che rappresenta circa l’83% del lavoro di un normale reparto ospedaliero di Oculistica, per una patologia che colpisce una persona su quattro dopo i 70 anni.

Fattori di rischio

I fattori di rischio conosciuti sono l’età, il diabete mellito (l’incidenza della cataratta nei diabetici è tre volte superiore rispetto ai non diabetici), i traumi bulbari, le terapie cortisoniche di lunga durata, l’ereditarietà (evidente nelle cataratte congenite). 

Sintomatologia

È caratterizzata da disturbi visivi che possono avere un’evoluzione più o meno rapida ed essere più o meno invalidanti a seconda dei diversi tipi e stadi di maturazione della cataratta:

Riduzione del visus: È il sintomo che più di frequente pone in allarme il paziente e lo induce a sottoporsi alla visita oculistica. La riduzione delle capacità visive evolve in genere in maniera lenta, nell’arco di mesi o anni, nelle cataratte senili. 
Questo disturbo visivo è molto grave per le cataratte congenite bilaterali, ove può condurre ad una ambliopia permanente.

Diplopia monoculare: Consiste nello sdoppiamento delle immagini fissate con l’occhio con cataratta. Può essere presente nelle fasi iniziali, ove l’irregolarità delle fibre lenticolari determina una diffrazione dei raggi luminosi con conseguente visione di due o più immagini anche quando viene occluso l’occhio controlaterale.

Ametropizzazione: Nella cataratta nucleare è frequente una miopizzazione progressiva (miopia d’indice) che può raggiungere il valore anche di molte diottrie; spesso, nelle fasi iniziali, la miopizzazione non è accompagnata da perdita di trasparenza per cui, con la relativa correzione, è possibile mantenere una discreta acuita’ visiva. Parallelamente, nell’anziano, si verifica una progressiva riduzione della presbiopia. Più rari e comunque sempre di lieve entità, sono l’astigmatismo e l’ipermetropia secondari a cambiamenti di rifrazione a livello delle fibre corticali.

Altri disturbi visivi tipici della cataratta sono: discromatopsia (alterazione della visione dei colori) ,riduzione della sensibilità al contrasto, abbagliamento e visione di aloni attorno alle luci, restringimento del campo visivo.

Indicazioni all’intervento 

Nell’adulto, la motivazione fondamentale che conduce all’intervento di cataratta è la riduzione dell’acuità visiva. L’entità di tale riduzione, che giustifichi l’intervento è variabile ed è in funzione delle esigenze visive del singolo individuo; in genere, in presenza di cataratta bilaterale l’intervento è indicato quando la riduzione visiva è tale da non consentire il normale svolgimento delle attività quotidiane del paziente. In presenza di cataratta monolaterale, anche se l’acuità visiva viene compensata dall’occhio sano, si hanno problemi di limitazione del campo visivo, fotofobia e riduzione del senso stereoscopico. 
L’estrazione del cristallino diventa improrogabile anche quando l’evoluzione della cataratta minaccia di complicarsi in quadri gravi quali glaucoma o uveiti secondarie.

Estrazione della Cataratta ed Impianto di Cristallino Artificiale

Oggi la tecnica chirurgica piu’ utilizzata nell’estrazione della cataratta e’ la Facoemulsificazione (FACO).

Il cristallino catarattoso è sostituito con un cristallino artificiale (IOL) che consente la correzione del difetto refrattivo dell’occhio. Oggi vi è anche la possibilità di impiantare lenti toriche per la correzione dell’astigmatismo, multifocali o pseudo-accomodative, che ristabiliscono parzialmente la capacità di messa a fuoco dell’occhio, per usare il meno possibile gli occhiali per leggere dopo l’intervento.
L’intervento viene effettuato generalmente in via ambulatoriale. Può essere condotto in varie modalità di anestesia: in anestesia generale (es. neonati), locale, intracamerulare e topica (con gocce di collirio anestetico).
La terapia postoperatoria consta di colliri antinfiammatori ed antibiotici.

Oggi esistono numerose tecniche di facoemulsificazione del cristallino. Tutte hanno però in comune la tipologia di intervento, ovvero la frammentazione del nucleo catarattoso e l’aspirazione dei suoi residui corticali. L’intervento è eseguito praticando una incisione nella periferia corneale (di 2 mm circa) attraverso la quale è introdotta la sonda con cui è rimossa la cataratta. Alla fine dell’intervento, attraverso la stessa incisione, con l’impiego di uno speciale strumento, è inserita una IOL pieghevole che viene posizionata all’interno del sacco capsulare. Non sono necessarie suture per rimarginare l’incisione corneale.

Femto-Laser

Recentemente e’ stato introdotto nella chirurgia della cataratta l’utilizzo del Laser a Femto secondi: questo tipo di tecnologia permette di eseguire alcune delicate fasi dell’intervento mediante un laser a femtosecondi che sostituisce la mano del chirurgo. Il laser viene guidato di un computer che acquisisce immagini dell’occhio del paziente in tempo reale attraverso la tomografia a coerenza ottica (OCT).

Questo tipo di chirurgia standardizza alcune fasi iniziali dell’intervento chirurgico; tuttavia, la fase centrale della chirurgia  viene comunque eseguita per mano del chirurgo, che effettua anche l’ impianto della lente intraoculare.

E’ tuttora in corso, all’ interno della comunita’ scientifica, un fervente dibattito su quale siano i reali vantaggi dell’ intervento di cataratta femtoassistito rispetto alla chirurgia mediante facoemulsificazione.