UOS Oncologia e Tossicologia Oculare

Le principali neoplasie oculari sono attualmente suscettibili di trattamento conservativo. I limiti principali del trattamento conservativo risiedono nella incapacità di limitare la comparsa della malattia metastatica o di evitare una perdita irreversibile della funzione visiva a causa della scarsa conoscenza degli effetti collaterali della terapia stessa. E’ inoltre fondamentale poter disporre di indagini in grado di diagnosticare e monitorare anche funzionalmente le caratteristiche di ogni processo che conduce alla perdita della funzione visiva. Nel contempo appare indispensabile individuare nell’ambito della popolazione trattata i soggetti a rischio per malattia metastatica mediante la valutazione di fattori intrinseci alla neoplasia e sistemici. Solo in tal modo si potrà procedere alla selezione dei soggetti da inviare ad una terapia adiuvante o da sottoporre a follow-up mirato. L’utilizzo di farmaci locali e sistemici puo’ comportare alterazioni oculari, finora poco conosciute. Lo sviluppo di nuove tecniche diagnostiche non invasive, potrebbe aiutare nella diagnosi precoce di queste alterazioni, e del ripristino della normale struttura e funzione oculare.

La Tossicologia
Lo sviluppo di nuove tecniche diagnostiche in oftalmologia ha permesso di studiare in modo piu’ approfondito e meno invasivo le diverse patologie oculari portando alla luce nuove conoscenze sull’eziologia e la correlazione tra danno morfologico e funzionale dell’occhio. Negli ultimi anni, la diagnostica oculare non invasiva, applicata sia al segmento posteriore che anteriore dell’occhio, ha portato ad una diagnosi piu’ fine, precisa e precoce di patologia permettendo conseguentemente di intervenire prima e con risultati migliori. Inoltre il sistema visivo, e l’occhio in particolare, costituisce un modello ideale per lo studio di effetti tossici, quale conseguenza di malattie di altri organi o sistemi o di differenti interventi terapeutici. A livello oculare si può studiare, in maniera non invasiva ed in vivo, il microcircolo (quello retinico è analogo a quello cerebrale) e le diverse componenti del sistema nervoso (sia centrale: le fibre ganglionari della retina, che periferico, la innervazione corneale). Da queste premesse discendono le prime applicazioni di tossicologia oculare in vivo dirette allo studio sia di malattie sistemiche che di moderni approcci terapeutici.