3 May 2019

L'analisi funzionale delle vie ottiche, dai fotorecettori retinici che sono l’elemento di captazione della luce nell’occhio, fino alla corteccia visiva, che è l’elemento di elaborazione che produce una immagine, può essere effettuata tramite tecniche elettrofunzionali (mfERG, PERG, VEP).

L'analisi morfologica degli elementi retinici che formano il nervo ottico (fibre nervose peripapillari e cellule ganglionari) può invece essere eseguita per mezzo di un sistema accurato di tomografia ottica, noto come OCT.

L’obiettivo principale del progetto di ricerca e i relativi risultati conseguiti ci hanno permesso di identificare importanti caratteristiche morfo-funzionali in diverse patologie neurodegenerative sia dell’occhio, come il glaucoma, l’ambliopia, la degenerazione neuronale in corso di retinopatia diabetica, la neuropatia ottica ereditaria di Leber (LHON), la neurotticopatia ischemica e l'atrofia ottica dominante (DOA), sia sistemiche ad elevata rilevanza sociale, quali la sclerosi multipla, la malattia di Parkinson e di Alzheimer, e alcune più rare quali il CADASIL e l’atassia di Friedreich.

La valutazione combinata morfo-funzionale ci ha consentito 1) di disegnare la naturale evoluzione della patologia e di sperimentare teoriche finestre terapeutiche d’azione per molecole neuropotenziatrici o neuroprotettive, 2) di seguire la progressione della malattia rappresentando tali tecniche un mezzo di studio accurato e ripetibile di follow-up, 3) di identificare a livello retinico indicatori biologici (biomarkers) di esordio o progressione delle patologie neurodegenerative oculari e sistemiche.