Non esistono prove scientifiche che l'utilizzo continuato ed elevato di un pc comporti danni permamenti alla vista, ma sono evidenti alcune problematiche connesse: dalla stanchezza oculare al mal di testa, passando per una cattiva postura e una diminuzione della qualità del sonno e del riposo.

L'istituto di ricerca e cura Fondazione G.B.Bietti ha infatti evidenziato una aumento di pazienti con sintomatologia caratterizzata da «affaticamento oculare, stanchezza, sensazione di occhio secco o di corpo estraneo e arrossamento» ha infatti confermato il dottor Domenico Schiano Lomoriello,responsabile Unità Operativa Segmento anteriore dell’IRCCS Fondazione Bietti, in una intervista rilasciata a Il Messaggero.

Ad aumentare sono soprattutto i pazienti più giovani che, complice l'emergenza legata al coronavirus, si trovano a passare di fronte allo schermo molte più di ore del solito, anche per svolgere le attività didattiche a distanza.

Per approfondire il tema e leggere l'intervista integrale, clicca a questo link de Il Messaggero (paywall)

26 Febbraio 2021