Quattro sessioni per imparare a fare ricerca fondata sull’evidenza e produrre studi scientifici autorevoli e riconosciuti a livello internazionale. La Fondazione Bietti investe sulla formazione dei giovani ricercatori con un corso dedicato alla metodologia in ambito clinico. A Roma, in data 27-28 settembre e 11-12 ottobre 2019.

Nel mondo della ricerca non tutti gli studi hanno la stessa autorevolezza. “Esiste gerarchia dell’evidenza scientifica – spiega la Prof.ssa Monica Varano, Direttore scientifico della Fondazione Bietti IRCCS–. Esistono, cioè, dei livelli di autorevolezza che determinano il valore di uno studio: quanto può essere considerato di livello dai colleghi? Quanto le sue conclusioni possono essere ritenute di rilevanza scientifica? Questa ‘gerarchia” si esprime attraverso la piramide dell’evidenza. Ci sono diverse declinazioni della piramide, ma tutte seguono un modello comune. L’apice è rappresentato dalle revisioni sistematiche – per esempio quelle della Cochrane Library - che, periodicamente, raccolgono tutto quanto pubblicato su un argomento, confrontano i risultati, e producono un’analisi ragionata: una sintesi sulla quale si baseranno le ricerche successive. Poi ci sono gli studi clinici randomizzati con gruppi di controllo, gli articoli scientifici e, infine, i casi singoli o gli studi non randomizzati”.

Ecco l’argomento della prima di quattro sessioni dedicate alla Metodologia della Ricerca Clinica, il corso organizzato dalla Fondazione Bietti a favore di ricercatori medici, biologi e ortottisti il 27-28 settembre e 11-12 ottobre 2019.

“L’obiettivo della metodologia è la validità scientifica – spiega Varano -: il fatto che una ricerca venga considerata di rilevanza scientifica o meno dai colleghi di tutto il mondo. E la metodologia non è scontata, anzi, bisogna impararla. C’è un modo giusto per impostare i trial clinici dei nuovi farmaci (2a sessione), dalla nascita alla commercializzazione e, nel momento successivo, all’immissione sul mercato. C’è un modo giusto per impostare uno studio e sottoporlo al Comitato etico (3a sessione). Infine, c’è un modo giusto per far partire e condurre uno trial clinico e questo sarà l’oggetto della simulazione che impegnerà la 4a sessione del corso”.

“Insomma – conclude Monica Varano -  per fare ricerca non è sufficiente conoscere le materie scientifiche. Fare ricerca è una materia a sé stante e quello che faremo al corso sarà insegnare il metodo ai giovani ricercatori della Fondazione in modo che possano fare la differenza e avere un impatto nelle cure di domani”.

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23 Ottobre 2019