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Giornata Mondiale della Vista 2026: la prevenzione visiva comincia dall’infanzia, l’impegno della Fondazione Bietti

FOTO BIETTI

In occasione della Giornata Mondiale della Vista 2026, l’IRCCS Fondazione G.B. Bietti richiama l’attenzione sull’importanza della prevenzione oculare fin dall’infanzia. La salute degli occhi si costruisce infatti nei primi anni di vita, quando la diagnosi precoce e l’educazione sanitaria possono fare la differenza nell’individuazione e nel trattamento di numerose patologie visive.

Alcune malattie oculari dell’età pediatrica possono essere trattate con maggiore efficacia se riconosciute tempestivamente, mentre una diagnosi tardiva rischia di compromettere lo sviluppo della funzione visiva. È su questo fronte che la Fondazione Bietti porta avanti un lavoro costante di assistenza, prevenzione e informazione rivolto ai bambini e alle loro famiglie.

Nell’ambulatorio oculistico pediatrico, attivo presso l’Ospedale Britannico di Roma, la visita specialistica dei più piccoli è affiancata da attività dedicate all’educazione sanitaria. L’obiettivo è aiutare bambini e genitori ad acquisire una maggiore consapevolezza della salute visiva e dell’importanza dei controlli nei primi anni di vita.

«Se sensibilizziamo già da piccoli i futuri adulti, potremmo ottenere risultati concreti nella riduzione del rischio e nella sicurezza delle cure», sottolinea la direttrice sanitaria della Fondazione Bietti, Angela Mastromatteo.

Lo sviluppo della vista segue tappe precise. Nei primi giorni di vita il neonato reagisce alla luce e inizia a fissare persone e oggetti posti a breve distanza. A tre o quattro mesi segue gli oggetti con lo sguardo e riconosce i volti familiari; intorno ai sei mesi coordina l’utilizzo dei due occhi e afferra gli oggetti. Verso il primo anno l’acuità visiva raggiunge circa 4-5 decimi, mentre tra i due e i tre anni arriva generalmente a 9-10 decimi.

È proprio in questa fase che possono emergere difetti refrattivi come miopia, ipermetropia e astigmatismo, alterazioni della motilità oculare come strabismo e nistagmo o condizioni come l’ambliopia, il cosiddetto “occhio pigro”. L’ambliopia consiste in una riduzione della capacità visiva, spesso più marcata in un occhio, e può essere associata allo strabismo o ad altri difetti della vista. Le possibilità di recupero sono strettamente legate alla tempestività dell’intervento, tanto che il trattamento risulta particolarmente efficace in età prescolare e nei primi anni della scuola.

Da qui l’indicazione a effettuare una visita oculistica entro i 2-3 anni di età e a prestare attenzione ad alcuni segnali che possono indicare la presenza di un problema visivo. Tra questi figurano lacrimazione persistente, arrossamento degli occhi, movimenti oculari anomali, deviazioni dello sguardo, pupille di dimensioni diverse, posizioni insolite della testa o una differente apertura delle palpebre. Anche frequenti inciampi, difficoltà nei movimenti in ambienti poco illuminati o un aumento delle dimensioni del bulbo oculare meritano un approfondimento specialistico.

Un altro elemento da non sottovalutare è il riflesso pupillare. La presenza di una colorazione biancastra al posto del normale riflesso nero può essere associata a condizioni importanti come cataratta congenita, retinoblastoma o altre patologie oculari che richiedono una valutazione immediata.

Tra gli accertamenti utili durante la crescita rientrano anche i test per la percezione dei colori, che consentono di evidenziare eventuali alterazioni congenite o acquisite della visione cromatica.

La prevenzione passa inoltre dalla sicurezza degli ambienti in cui vivono i bambini. Traumi oculari e incidenti possono essere causati da forbici, utensili appuntiti, materiali bollenti, martelli, cacciaviti o giocattoli non adeguati. Una corretta valutazione dei rischi presenti in casa rappresenta un ulteriore strumento di tutela della vista.

Nell’età pediatrica le principali minacce per la salute visiva sono rappresentate da glaucoma infantile, cataratta congenita, infezioni oculari, strabismo, ambliopia e tumori dell’occhio. Alcune di queste condizioni presentano sintomi evidenti, altre possono essere individuate soltanto attraverso controlli specialistici mirati.

L’attività dell’ambulatorio pediatrico si integra inoltre con quella del Centro clinico e di ricerca di neuroftalmologia, malattie genetiche e rare della Fondazione per la diagnosi e il trattamento precoce di malattie genetiche rare, tra cui le distrofie retiniche ereditarie e le neuropatie ottiche.

Assistenza clinica, diagnosi precoce, educazione sanitaria e coinvolgimento delle famiglie e degli insegnanti di scuola primaria costituiscono gli strumenti attraverso cui la Fondazione Bietti promuove la salute visiva in età pediatrica. Un impegno che, nel messaggio della Giornata Mondiale della Vista 2026, ribadisce quanto prendersi cura degli occhi fin dall’infanzia significhi investire nella salute e nella qualità della vita di domani.

8 Ottobre 2026

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