LA FONDAZIONE BIETTI NELLA RETE REGIONALE DEGLI IRCCS DEL LAZIO

La Fondazione G.B. Bietti è tra i nove IRCCS del Lazio che hanno avviato un nuovo percorso di collaborazione regionale dedicato alla ricerca scientifica. La partecipazione all’incontro svoltosi il 27 aprile scorso presso l’Istituto Nazionale per le Malattie Infettive “Lazzaro Spallanzani” di Roma segna un passaggio significativo verso un modello di lavoro condiviso, orientato a rafforzare il dialogo tra istituti e a sviluppare progettualità comuni su scala regionale.
L’incontro ha riunito oltre 170 ricercatori e le direzioni scientifiche degli IRCCS del territorio. Insieme allo Spallanzani, hanno partecipato la Fondazione Santa Lucia, il Policlinico Universitario Agostino Gemelli, l’IFO Regina Elena, l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, il San Raffaele Pisana, l’Istituto Dermopatico dell’Immacolata (IDI), l’IFO San Gallicano e la Fondazione G.B. Bietti. Erano presenti anche rappresentanti del Ministero della Salute, tra cui la Direzione generale della Ricerca e dell’Innovazione in Sanità, e il Presidente del Consiglio regionale del Lazio, a testimonianza dell’attenzione istituzionale verso un’iniziativa che punta a rafforzare il sistema regionale della ricerca sanitaria.
La rete nasce con l’obiettivo di mettere in comune le attività di ricerca degli IRCCS, valorizzando il loro ruolo all’interno del Servizio Sanitario Nazionale non solo come luoghi di cura, ma anche come centri di sviluppo della conoscenza scientifica. Tra i primi ambiti di collaborazione individuati vi è la condivisione delle tecnologie avanzate, con la prospettiva di favorire l’accesso reciproco alle infrastrutture di ricerca e di promuovere una programmazione più coordinata degli investimenti, anche per evitare duplicazioni e rafforzare l’efficacia complessiva del sistema.
Un ulteriore livello di integrazione riguarda le procedure e la formazione, attraverso la possibilità di condividere competenze operative, percorsi di aggiornamento e momenti di confronto tra i ricercatori dei diversi istituti. È emersa inoltre la volontà di affiancare alle reti disciplinari già esistenti modelli di collaborazione più trasversali, capaci di mettere al centro grandi ambiti tematici comuni a più aree cliniche e scientifiche, come i meccanismi dell’infiammazione, le infezioni emergenti o altri processi patologici condivisi.
In questo contesto, la Fondazione G.B. Bietti partecipa alla rete regionale portando il proprio contributo nella ricerca oftalmologica e traslazionale, con competenze consolidate nello studio delle malattie degenerative e genetiche della retina, nella neuroftalmologia e nell’analisi dei meccanismi infiammatori e immunologici. La direttrice scientifica della Fondazione, dott.ssa Monica Varano, ha sottolineato come «l’avvio di una rete regionale tra IRCCS rappresenti un’opportunità concreta per rafforzare il dialogo scientifico e lavorare in modo più integrato su temi di ricerca trasversali. La possibilità di condividere competenze, tecnologie e progettualità consente di valorizzare le specificità di ciascun istituto e di favorire un trasferimento più rapido ed efficace della ricerca nella pratica clinica, a beneficio dei pazienti».







