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Distacco del vitreo: come capirlo per tempo?

Closeup side portrait of white elderly woman's eyes

Avvicinandosi l’estate è bene parlare di un processo fisiologico che può diventare patologico: con l’invecchiamento, infatti, la parte interna dell’occhio, il corpo vitreo, perde elasticità e rischia di danneggiare la retina. Bere molta acqua e visite regolari dal medico oculista sono le uniche forme di prevenzione

Il corpo vitreo è la parte che dà all’occhio la sua forma sferica: un gel di acqua e fibre collagene che dona volume ed elasticità al bulbo oculare e che si ancora allo strato di cellule nervose che permettono di vedere: la retina.  

Il rapporto tra il corpo vitreo e la retina si basa su un equilibrio di forze. Quando il corpo vitreo invecchia e perde elasticità o quando la retina presenta delle zone di debolezza, le cosiddette “aree degenerative” (o entrambe le eventualità) il rapporto di forze si sbilancia, il corpo vitreo si distacca – cioè non aderisce più alla retina in maniera omogenea – e la retina stessa può subire tensioni meccaniche potenzialmente dannose. “Le fibre collagene di cui è composto il vitreo sono come dei filamenti elastici molto sottili – spiega il dott. Guido Ripandelli, medico oculista presso l’unità operativa di Retina Chirurgica della Fondazione IRCCS G.B. Bietti -. Quando questi filamenti perdono elasticità possono tirare la retina danneggiandola. È importante, perciò, distinguere i due momenti chiave di questo processo. Il primo è il distacco di vitreo ed è un processo fisiologico che avviene con l’età ed è inevitabile. Il secondo momento è il danno alla retina che può derivare da questo processo fisiologico e può manifestarsi con l’insorgenza di una rottura della retina, di un distacco di retina o di una trazione sulla parte centrale della retina, la cosiddetta “macula”, fino a generare un foro maculare.  

Si può prevenire il distacco di vitreo? 

No, è un processo naturale nato dall’invecchiamento e dalla perdita di elasticità del gel che riempie il bulbo dell’occhio. Però si può ritardarlo e si possono individuare tempestivamente le situazioni pericolose. Le uniche due forme di prevenzione sono, rispettivamente, bere tanta acqua o liquidi in generale, almeno un litro e mezzo nell’arco della giornata e farsi visitare periodicamente da un medico oculista. L’idratazione è importantissima per mantenere il corpo vitreo fluido ed elastico. Da ricordare: bisogna bere molta acqua, soprattutto d’estate e anche se non si sente lo stimolo della sete.  
La visita oculistica, attraverso esami come la tomografia a coerenza ottica (OCT) e l’esame del fondo dell’occhio con dilatazione della pupilla, permette di vedere se ci sono situazioni patologiche o se stanno per verificarsi, dando occasione di agire per tempo e di arginare il danno. 

Ci sono, però, dei sintomi che possono dare l’allarme? 

Sì. La presenza di corpi mobili (mosche volanti) o il loro aumento improvviso oltre che la comparsa di flash e lampi laterali sono segnali che devono indurre a farsi visitare da un medico oculista immediatamente. La visita, a prescindere, dovrebbe essere periodica, almeno una volta all’anno passati i 60 anni. È sempre importante ricordare che, a volte, i sintomi sono ‘compensati’ dall’altro occhio o si verificano prima che la persona cominci ad accorgersi di un cambiamento. È questa una ragione in più per farsi visitare con regolarità: la maggior parte delle malattie o danni alla vista può essere trattata con efficacia, ma solo se viene indentificata negli stadi iniziali.  

4 Marzo 2022

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