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CONGRESSO SITRAC 2025

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Lo scorso fine settimana si è tenuto l’appuntamento annuale della Società Italiana di Trapianto di Cornea 

Si è svolto il 28° Congresso annuale della Società Italiana di Trapianto di Cornea (Sitrac) – dal 13 al 18 febbraio scorso a Padova- che ha visto riunirsi oltre 1200 specialisti per assistere a live surgery in streaming, corsi di formazione sulle tecniche chirurgiche dedicate al trapianto di cornea e la presentazione delle ultime novità nel campo della trapiantistica corneale.

La Fondazione Bietti si sta affermando come un’eccellenza nel settore: l’Unità Operativa dei trapianti di Cornea l’IRCCS è terza per numero di trapianti del Lazio; in particolare la Fondazione, oltre a praticare trapianti di cornea a tutto spessore (PK), si distingue per la cheratoplastica lamellare anteriore (ALK e DALK) e la cheratoplastica endoteliale (DSAEK e DMEK).

“Con questo tipo di trapianti di cornea chiamati “lamellari” – spiega il dott. Domenico Schiano, Responsabile UOS Cornea, cristallino e oftalmoplastica, tra i relatori dei panel al Congresso Sitrac -, il chirurgo è in grado di sostituire solo una parte della cornea a seconda delle esigenze senza dover asportare tutto il tessuto. I trapianti lamellari anteriori (Deep Anterior Lamellar Keratoplasty)  lasciano intatto lo strato dell’endotelio; le cheratoplastiche lamellari posteriori o endoteliali (DMEK o DSAEK) sostituiscono l’endotelio e lasciano intatto lo strato superficiale. Questi ultimi trapianti si effettuano quando, per esempio, gli strati interni della cornea perdono trasparenza in seguito ad una compromissione dell’impermeabilità e ad un conseguente accumulo di liquido nei tessuti. A prescindere dai singoli casi – fa presente il dott. Schiano -, il minimo comun denominatore di queste nuove tecniche è lo sforzo di intervenire solo sulla parte della cornea che necessita un trapianto, lasciando intatte e in situ le parti che non sono alterate. Un approccio riduce l’impatto e i rischi per le persone che si sottopongono a intervento e permettono, anche, di utilizzare al meglio le cornee provenienti da donatore” conclude Schiano.

Anche sul piano della ricerca, l’IRCCS Fondazione Bietti è impegnato – con una linea di ricerca dedicata – al miglioramento delle terapie cliniche per le patologie corneali e all’ ottimizzazione delle tecniche di trapianto lamellare della cornea.

20 Febbraio 2025

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